
Misteri e inganni
Si dice che la luna
non è più un mistero
dal momento che l’uomo la esplorò.
Ma quando il buio desta
il suo volto lucente
ancora non tutta si rivela.
Non più divinità ma
sasso nello spazio
frammento pur sempre d’infinito.
E lo scandaglio del profondo mare
coi suoi mai visti abitatori
non appaga già la meraviglia
né la nube in corsa teletrasmessa
né la cometa spiata da vicino.
E nonostante tutti gli orologi
sempre al bambino sarà lungo
il tempo dell’infanzia
e assai più lungo a noi
il tempo del dolore.
Ci è fratello il mistero come l’inganno
finché staremo sotto un firmamento
che ci appare presente
ed è passato.
A. I.